Ancora vittime negli spazi confinati

Il bilancio delle vittime causate da incidenti in spazi confinati si aggrava: lunedì 16 gennaio 2018 un incidente sul lavoro a Milano è costato la vita a quattro dipendenti. Tre sono stati recuperati dai vigili del fuoco in arresto cardiocircolatorio, il quarto si è spento dopo due giorni nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale San Raffaele. Purtroppo in quel giorno, nel bresciano si è verificato un altro grave incidente sul lavoro: un ragazzo di 19 anni è deceduto schiacciato da un tornio, a causa del trascinamento di una manica incastrata nel macchinario.

L’incidente alla Lemina SPA, dalle prime ricostruzioni, pare sia stato causato dal guasto, in contemporanea, del sistema di allarme e di una valvola che avrebbe provocato la fuoriuscita di azoto. Quattro dei sette operai scesi nella zona confinata per intervenire hanno perso la vita a seguito delle esalazioni.

La procura ha aperto, come atto dovuto, il fascicolo per omicidio colposo plurimo, iscrivendo tra gli indagati il Datore di Lavoro della Lamina SPA.

Le analisi degli infortuni nel nostro paese segnalano che l’andamento è allineato allo scenario economico: il calo degli infortuni dell’ultimo decennio coincide con una profonda crisi economica che ha indotto tagli di produzione e quindi di forza lavoro.

Nel 2017 i segnali di una prima ripresa hanno fatto registrare di riflesso un aumento dello 0,3% degli infortuni.
I benefici della ripresa non sono accettabili se acquisiti a fronte di un incremento di infortuni: a maggior ragione, ancora di più, è necessario ora, che la gestione delle proprie aziende abbia l’obiettivo primario di salvaguardare il patrimonio umano.

Share the Post:

Related Posts