L’insegnamento della sicurezza sul lavoro nei programmi scolastici

Di fronte all’incremento del tasso di mortalità e malattia dovuto agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali, è fondamentale rivalutare il ruolo educativo e formativo della scuola nel fornire gli strumenti culturali e le competenze relazionali utili all’inserimento in una futura realtà lavorativa o, in generale, nella società.

Per affrontare in modo opportuno i rischi che si incontrano negli ambienti di vita e di lavoro, oltre alla necessità di una più puntuale applicazione delle norme vigenti in materia di salute e sicurezza e di controlli più efficaci da parte degli organi preposti, occorre adoperarsi per la diffusione di una cultura della sicurezza. La scuola è luogo in cui si realizzano e trasmettono cultura, valori e idee e si forma l’individuo, che accederà alla vita sociale come datore di lavoro o come lavoratore; perciò, essa rappresenta la sede primaria ed istituzionale per la formazione della cultura della prevenzione e sicurezza e nella quale avviene un processo di sensibilizzazione complessiva degli operatori scolastici.

La normativa in materia (D.lgs. 81, 9 aprile 2008) ha al suo interno l’obiettivo di avvicinare il cittadino-lavoratore alla prevenzione e protezione, affinché ci sia una piena sicurezza sui luoghi di lavoro.

La formazione che si svolge nelle aule scolastiche è determinante nell’impostare negli allievi comportamenti adeguati e stili di vita sani, oltre che nel fornire un maggiore assorbimento delle procedure e delle normative che dovranno rispettare una volta inseriti nel mondo del lavoro.

Sarebbe necessario, infine, durante la formazione degli allievi, la piena partecipazione delle componenti sia istituzionali sia aziendali, affinché ci sia una acquisizione pratica delle procedure di sicurezza e delle conseguenze drammatiche in caso di imperizia, negligenza e imprudenza.

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